Benessere Intestinale

Come scegliere i migliori integratori probiotici per te

Come scegliere i probiotici più adatti alle tue esigenze

I probiotici sono probabilmente tra gli integratori alimentari più usati, ma lo sapevi che non sono tutti uguali? Alcuni ceppi e specie di probiotici, infatti, per alcune persone sono più efficaci di altri; inoltre, i principi attivi sono diversi in base all’indicazione per cui vengono scelti. Ricorda di informarti sempre in modo da scegliere I probiotici più adatti alle tue esigenze, soprattutto se hai bisogno di una formulazione più delicata o nel caso tu abbia un apparato digerente sensibile. Se ti è stato diagnosticato un disturbo digestivo, ad esempio la sindrome dell’intestino irritabile (Irritable Bowel Syndrome, IBS), dovrai prestare ancora più attenzione.

Ecco quali caratteristiche e benefici cercare in un probiotico, e quali sono i più efficaci per alleviare i sintomi di una digestione difficoltosa.

Cosa sono i probiotici?  

La parola probiotico deriva dal greco e significa “a favore della vita¹”. I probiotici sono microorganismi vivi e attivi che, se assunti nelle quantità indicate, possono contribuire notevolmente al nostro benessere. Contengono molti batteri e lieviti benefici che già popolano il nostro tratto gastrointestinale, quindi assumere probiotici significa ripopolare il nostro intestino con nuovi batteri benefici che supportano l’equilibrio del nostro microbioma – l’ecosistema intestinale composto da miliardi di batteri e altri microorganismi tra cui lieviti, virus e protozoi.

Ciascun probiotico contribuisce in modo diverso alla salute del microbioma, ma i probiotici oggetto di maggiori studi in relazione alla salute dell’apparato digerente appartengono ai generi Lactobacillus, Bifidobacterium e Saccharomyces. ²

Il Lactobacillus e il Bifidobacterium sono due dei primi batteri che popolano il nostro tratto gastrointestinale durante la nascita. Accedono al nostro corpo durante il parto, nel passaggio attraverso il canale uterino oppure tramite il contatto cutaneo in caso di parto cesareo. I Saccharomyces sono invece lieviti che provengono dall’ambiente circostante e da alcuni alimenti, quali l’uva e lo yogurt.

Successivamente, nei primi anni di vita, questi e altri batteri e lieviti si introducono nel nostro intestino tramite gli alimenti che ingeriamo, l’ambiente che ci circonda, le persone e gli animali con cui veniamo a contatto, andando così a creare il nostro microbioma.

Perché esistono così tanti probiotici diversi?

Quando gli scienziati parlano di specifiche tipologie di probiotici, le identificano in base a genere (un insieme di elementi accomunati da caratteristiche, qualità o tratti simili), specie e ceppo. Per i probiotici batterici, ad esempio:

Genere

  • Lactobacillus 
  • Bidifobacterium 

Specie 

  • rhamnosus 
  • lactis 

Ceppo

  • GG 
  • UABla-12 

Sono sette i generi principali dei batteri e dei lieviti utilizzati nei probiotici: ⁴  

  • Lactobacillus  
  • Bifidobacterium  
  • Saccharomyces  
  • Streptococcus  
  • Enterococcus  
  • Escherichia  
  • Bacillus   

Ciascun genere contiene a sua volta ancora più specie e ceppi, e gli effetti dei probiotici cambiano in base alla specie e al ceppo di appartenenza. ³ In poche parole, questo significa che ogni genere, specie e ceppo opera in modo diverso all’interno del nostro organismo, e, talvolta, l’efficacia di questi elementi aumenta se vengono assunti in determinate combinazioni.

Ad esempio, due integratori probiotici apparentemente simili tra loro che contengono Lactobacillus potrebbero avere ceppi completamente diversi e anche effetti diversi sulla salute.

I probiotici funzionano al meglio se assunti con fibre prebiotiche, che sono una fonte di nutrimento e fungono da fertilizzante per i probiotici stessi. Senza l’assunzione di adeguate fibre probiotiche che li nutrano, i probiotici non avrebbero modo di sopravvivere e proliferare.

È possibile assumere fibre prebiotiche tramite una dieta che preveda il consumo di una grande varietà di alimenti a base vegetale quali verdura, frutta, legumi, cereali integrali, frutta secca e semi. Alcuni produttori di probiotici aggiungono inoltre le fibre prebiotiche ai loro prodotti, andando a creare integratori probiotici-prebiotici conosciuti con il nome di simbiotici.  

Cosa si intende quando si fa riferimento a probiotici che favoriscono l’equilibrio del microbioma?

Avere una flora batterica intestinale sana ed equilibrata molto importante, per questo è anche oggetto di numerose ricerche sul microbioma. I probiotici sono batteri vivi, che vengono assunti tramite un integratore in grado di sopravvivere durante il passaggio nell’apparato digerente e di mantenerli intatti fino all’arrivo nell’intestino. L’intestino è molto lungo, e la mucosa interna è interamente rivestita di batteri. Questi batteri vivi prendono appunto il nome di microbioma. Il microbioma di ciascuno di noi è unico e singolare. I batteri occupano lo spazio che trovano a loro disposizione, proprio come le piante in un’aiuola. La flora intestinale è molto diversificata e soggetta a cambiamenti: proprio come accade quando una pianta muore in un’aiuola e lo spazio lasciato da questa viene occupato da un’altra pianta o da un’erbaccia, lo stesso accade nella mucosa del nostro intestino. L’assunzione di probiotici influisce pertanto sull’equilibrio dei batteri nell’intestino, reintegrando la flora presente che può quindi andare a occupare lo spazio disponibile.

In caso di disbiosi, il microbioma risulta meno diversificato poiché batteri e microbi benefici diminuiscono mentre i microbi nocivi prendono il sopravvento.

Assumere probiotici contribuisce quindi a mantenere il benessere intestinale favorendo l’equilibrio del microbioma. Sia il Lactobacillus sia il Bifidobacterium convertono i carboidrati in acido lattico, il quale è in grado di mantenere un ambiente acido all’interno dell’intestino.

E i probiotici contenuti nel cibo?

Forse ti starai chiedendo se sia meglio assumere i probiotici tramite gli alimenti che li contengono, ad esempio yogurt, kefir o crauti, invece di assumere un integratore. Tuttavia, è interessante considerare che sebbene i cibi fermentati abbiano effetti benefici sulla salute, la concentrazione di microorganismi vivi che questi contengono non è standardizzata, né paragonabile a un integratore probiotico.

Gli integratori probiotici di buona qualità vengono testati a concentrazioni specifiche per dimostrare che la loro assunzione è sicura e che, nei quantitativi previsti, offrono effetti benefici per la salute. Per poter apportare il proprio effetto benefico, i microbi contenuti negli integratori devono sopravvivere al passaggio nel tratto gastrointestinale, e devono essere riportati sull’etichetta del prodotto in termini di Colony Forming Units (CFU). La concentrazione tipica dei probiotici varia in base al prodotto, ma in linea generale oscilla tra 3 e 50 miliardi di CFU al giorno per gli adulti; la concentrazione raccomandata dipende dal ceppo e dalla ricerca in questione. Da non trascurare inoltre è il fatto che una maggiore quantità di CFU non è necessariamente sinonimo di un probiotico più efficace.

Benefìci per la salute dell’apparato digerente  

Uno dei maggiori benefici dei probiotici è il fatto che contribuiscono alla salute del microbioma. Se il tratto gastrointestinale funziona a dovere, digeriamo meglio il cibo e ricaviamo maggiori benefici dai nutrienti che questo contiene. Se quindi ritieni necessario dare una mano al tuo intestino, valuta la possibilità di assumere un integratore probiotico.

Sebbene possa essere necessario un periodo di qualche settimana o qualche mese per notare i primi miglioramenti al microbioma e al benessere intestinale, l’assunzione dei giusti probiotici e prebiotici costituisce un passo importante verso un microbioma bilanciato.

Fai qualche ricerca

Sono diversi gli aspetti da prendere in considerazione per scegliere il miglior probiotico per la salute dell’apparato digerente. In caso di dubbi, rivolgiti al medico per richiedere un consulto specifico. Ecco qualche domanda da porre:

  • Quali sono le specie e i ceppi più indicati per me? Ciascuno di noi ha un microbioma unico, proprio come accade con le impronte digitali e per questo è fondamentale scegliere il giusto genere, specie e ceppo e in alcuni casi una combinazione di probiotici e prebiotici. Infine, alcune persone preferiscono la formulazione in polvere, altre in capsule.  
  • Qual è la dose giornaliera consigliata? Leggi l’etichetta del prodotto per verificare se il probiotico vada assunto una o più volte al giorno. Verifica inoltre il numero di batteri e lieviti vivi riportati sull’etichetta in termini di CFU. I probiotici delle migliori marche oscillano tra uno e 50 miliardi di CFU per dose. È tuttavia importante ricordare che un numero maggiore di CFU non è necessariamente un indicatore di maggiore efficacia.
  • Il probiotico contiene allergeni comuni? In caso di allergie o sensibilizzazioni a soia, frumento, latticini o altri ingredienti, è importante leggere l’etichetta: è lì che i produttori segnalano l’eventuale presenza di allergeni comuni nei probiotici.
  • Cerchi un prebiotico a basso contenuto di FODMAP? Se desideri provare un simbiotico (probiotico+prebiotico), ricorda che alcuni hanno un contenuto elevato di prebiotici FODMAP, quali l’inulina. Altri invece contengono una bassa quantità di FODMAP, quali la gomma guar parzialmente idrolizzata (PHGG). I FODMAP sono carboidrati che risultano altamente fermentabili nell’intestino crasso. In seguito all’assunzione di alimenti o ingredienti ad alto contenuto di FODMAP, chi soffre di IBS rischia di acuire l’intensità di sintomi quali meteorismo, gonfiore o diarrea. In questo caso è preferibile assumere un probiotico abbinato a un prebiotico a basso contenuto di FODMAP fino al miglioramento dei sintomi.   
  • Il probiotico deve essere conservato in frigorifero? I probiotici sono microorganismi vivi e devono essere conservati correttamente. Un probiotico conservato in frigo non sarà necessariamente più efficace di uno conservato a temperatura ambiente: ciò che conta è seguire quanto indicato sulla confezione. È la praticità a fare la differenza. Per chi viaggia regolarmente o assume gli integratori fuori casa, un probiotico da conservare a temperatura ambiente risulterà più pratico.  

Ricordate che i probiotici sono efficaci solo se assunti nelle dosi e tempistiche indicate. Per accertarti di farne un uso regolare, scegli un probiotico che si adatti al tuo stile di vita e assicurati di assumerlo con costanza per godere dei suoi benefici nel corso del tempo.

 

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Scopriamo insieme cosa sono e come scegliere le migliori miscele probiotiche.

2021-09-03 14:04:11Scritto da SFI Health

 

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SFI Health

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Scrittore ed esperto